Il Borghese Gentiluomo

una produzione KanterStrasse

in coproduzione con Comune di S.Giovanni V.no
con il sostegno di Regione Toscana

regia Francesco Manetti
in collaborazione con Simone Martini
drammaturgia di Matilde Ortolano D’Accardi

disegno luci di Marco Santambrogio
scene di Eva Sgrò
Costumi di Manetti Italia

con Luca Avagliano, Elisabetta Becattini, Lorenza Guerrini, Simone Martini, Filippo Mugnai, Enrica Pecchioli

Un ricco borghese sogna di diventare nobile, lo desidera con tutte le sue forze, lo pretende con un’esaltazione fuori dal comune. Intorno a lui ruota un’umanità di adulatori e di scrocconi, un’umanità priva di autentiche qualità, che si nutre di ‘senso comune’, che ovviamente lo raggira e asseconda la sua follia, pur di ottenerne un guadagno.
A questi si contrappone la moglie del protagonista, tutta senso pratico e concretezza, che cerca in ogni modo di farlo rinsavire. Di fronte all’ ennesimo rifiuto del ‘borghese’ di dare in sposa sua figlia al ragazzo che ama, perché privo di nobili natali, tutti d’accordo gli giocano la beffa finale attraverso la famosa ‘Cerimonia Turca’ e anche la moglie che, pur criticandolo aspramente ha fino ad allora cercato di proteggerlo, gli si schiera contro lasciandolo definitivamente solo, nella sua folle utopia.
Note di Regia
Il Borghese di cui vogliamo occuparci è quello che abita dentro ad ognuno di noi, non tanto il rappresentante di una classe sociale, ma il simbolo di quella spinta al comfort, alla crescita individuale, all’accrescere la propria condizione che ha spinto la nostra specie fin dall’inizio dei tempi, creando evoluzione e disastri in egual misura. Il signor Jourdain vuole evolversi, fare un salto in un mondo superiore e per farlo deve rinnegare le sue radici, i suoi simili e nascondere ai suoi stessi occhi le bassezze e le miserie di quel mondo a cui aspira. Il signor Jourdain si rende ridicolo, come tutti noi ci rendiamo ridicoli quando in modo totalmente acritico tentiamo di aderire alle regole imposte dalla società in cui viviamo, rinunciando a noi stessi per tramutarci in merci da mettere sul mercato della fama.
Un testo su commissione reale, in cui obbligatoriamente inserire balli, musiche di Lully, turcherie varie così di moda al tempo. Con queste condizioni si è dovuto confrontare Moliere, stringendo i denti, rinunciando a se stesso ma al tempo stesso elaborando una drammaturgia che riesce a criticare, usandole, quelle stesse catene che gli erano state imposte. Il teatro nel teatro…. In questo primo studio partiamo da quegli stereotipi del teatro “settecentesco” per caderci dentro, rifiutarli, giocarci e poi liberarcene per affrontare stili comunicativi più vicini a noi: la conferenza, la confessione, lo spot. Proveremo a togliere, quando sarà possibile, le parrucche dei personaggi per ritrovare gli attori.

debutto: 19 Dicembre 2013, Teatro di Rifredi Firenze
spettacolo in distribuzione

trailer by Blanket

Il borghese – Trailer by Blanket Studio from KanterStrasse on Vimeo.

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