
Monia Baldini
Be My Guest
scritto, diretto e interpretato da Monia Baldini
supervisione artistica di Giovanni Fusetti
produzione KanterStrasse
poster Jonny Woolley
fotografa Lorna Milburn
genere Commedia\ Monologo\Teatro Fisico\Clown
durata 1h
Be My Guest è sia una commedia che una cerimonia interattiva in cui vengono sviscerati, davanti e con il pubblico, i dubbi e le riflessioni del processo creativo di fare uno spettacolo e con esso le scelte poetiche, gli aspetti autobiografici, gli archetipi, l’amore, il corpo e il ruolo dell’artista nella società.
Un solo corpo in scena e nient'altro. Sei personaggi, gli ospiti dell'autrice, ma anche archetipi umani , cercano di mettere in scena lo spettacolo perfetto che esaudisca i loro desideri e che realizzi tutti i loro sogni.
“Creare uno spettacolo da sola mi ha fatto capire che non sono da sola in questo processo di creazione e se ascolto attentamente il mio corpo artistico è pieno di voci. Così ho deciso di interpretarle tutte: la Presentatrice, l’Attrice tragica, L’artista, Venere, la Bestia e Me stessa.”
Il lavoro parte da una dimensione autobiografica, parla dei fallimenti, degli insegnamenti e della condizione dell’artista nella società, un “particolare” che piano piano, anche grazie al coinvolgimento degli spettatori diventa “universale”. Il “conflitto”, necessario in ogni ambito narrativo e teatrale, è affidato sia al rapporto che i vari personaggi hanno tra loro, le loro differenti visioni della realtà sia dal dover necessariamente cercare di assecondare la protagonista ovvero l’autrice dello spettacolo, nel portare a termine il lavoro. All’interno di questa parossistica situazione, dove la quarta parete è più volte utilizzata e poi abbattuta, questo tourbillon di personaggi e archetipi è capace di farci entrare nella storia e nel mondo della protagonista che riuscirà, sfruttando i punti deboli dei personaggi e con l’aiuto del pubblico, a raccontare questa storia e compiere finalmente la sua meritata catarsi.
Gli universi del clown, del bouffon, della tragedia, dell’improvvisazione, del cabaret e della commedia fisica si combinano magicamente in un’ora. Attraverso una spietata vivisezione della sua persona scenica Monia ha realizzato una pièce di teatro coraggioso e rivoluzionario che denuda e potenzia la fragilità umana. I temi sono caldi e urgenti: povertà, fallimento, isolamento, la maternità, i sogni e tabù. Il linguaggio è audace e satirico. Il pubblico, anch’esso pieno di voci, è reso partecipe costantemente di cosa accade in scena dal momento che niente in questo lavoro è personale o privato, tutto è condiviso senza la quarta parete a tenerci lontani. Gli spettatori giocano, partecipano al rituale, creano e modificano e sono parte integrante e viva della rappresentazione. Il pubblico è costantemente spinto, mediante l’incredibile leggerezza del gioco, a prendere parte a questo appassionante e condiviso viaggio di catarsi e liberazione.
La creazione dello spettacolo è stata concepita tramite la scrittura scenica che si è tradotta in un canovaccio il quale lascia spazio alla creazione estemporanea attraverso l’Improvvisazione e la relazione con il pubblico.
Be My Guest è disponibile sia in italiano che in inglese.
Distribuzione spettacoli: Simone Martini
Per contattare Simone e richiedere la scheda artistica/tecnica: kanterstrasse.teatro@gmail.com
Organizzazione e segreteria generale: kanterstrasse.info@gmail.com
